IL PROGETTO

La pallacanestro per Ragazzi e Ragazze con disabilità intellettiva e relazionale

Dopo la sperimentazione ed il buon riscontro degli anni passati,  l’Associazione Sportiva Dilettantistica Basket San Secondo ripropone, per la stagione sportiva 2016/2017, il progetto “5alto”, che ha l’appoggio del Comune di San Secondo Parmense e dalla Provincia di Parma.

Il progetto ha come scopo fondamentale quello di far svolgere attività motoria di base a  ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale provenienti dal Comune di San Secondo Parmense e dai Comuni limitrofi. Il progetto si rivolge ai giovani, compresi nella fascia di età 10-28 (altre fasce di età verranno valutate nell’interesse dell’omogeneità del gruppo).

Il progetto si svolge ogni martedì dalle ore 18.30 alle ore 19.30 presso il Palazzetto dello sport di San Secondo Parmense.

Il corso ha un numero chiuso, questo ci permette di valutare i ragazzi ed ottimizzare l’attività; verranno coinvolti diversi istruttori per far sì che ogni partecipante al progetto possa essere seguito al meglio, proponendo attività che “calzino” sulle sue peculiari attività e siano in sintonia con l’obbiettivo di “crescita verso l’alto” del progetto.

Ci teniamo a sottolineare che la nostra iniziativa ha lo scopo di tendere una mano ai genitori ma soprattutto ai ragazzi; non consideriamo il corso come un “parcheggio” nel quale il ragazzo passa un ora dentro la palestra, ma un momento di unione, di coesione e di sguardo in avanti. Per questo  motivo abbiamo voluto chiamare il progetto “5alto”: “5” uno dei gesti più belli che si fanno nel campo da pallacanestro sia tra compagni di squadra (come segno di unione, per incitare e per gioire), che tra avversari alla fine di una partita; “Alto” invece è lo sguardo che bisogna tenere quando si tira a canestro, uno sguardo verso il cielo. Uniti formano la parola “Salto” che è la nostra speranza: la speranza che questi ragazzi facciamo un balzo in avanti utilizzando uno strumento semplice come la palla ma “magico”, perché capace di avviare dialoghi, intessere relazioni e creare integrazione.

Ciò che proponiamo ai ragazzi è un’attività di svago e divertimento, ma anche un momento di unione e di confronto tipico dello sport di squadra che è la pallacanestro.

Per poter insegnare questo basket è necessario per noi istruttori saper cogliere il valore dell’ascolto, del confronto, senza sottrarci all’instaurare un rapporto empatico con i ragazzi: anche noi vogliamo dirigere il nostro sguardo verso l’alto.

Essendo diverse e svariate le tipologie di disabilità intellettiva e relazionale è nostra intenzione collaborare con i genitori e con i loro medici, avvelendoci anche della consultazione delle cartelle cliniche dei ragazzi; questo per noi sarà di fondamentale importanza al fine di possedere un quadro il più esaustivo possibile delle problematiche, ma anche e soprattutto delle potenzialità iniste in ogni ragazzo. Infatti il nostro progetto mira ad individuare le risorse di cui ogni ragazzo dispone, cercando di rafforzarle attraverso una pallacanestro che si adatta a loro, ma che allo stesso tempo gli consentirà di sperimentare l’intensa esperienza di squadra tipica di questo sport.

Chiudiamo con una citazione: “La pallacanestro è uno sport semplice, l’unico sport di squadra che obbliga, per tirare a canestro, a guardare in alto, verso il cielo, lontano dai limiti terreni”.

Associazione Sportiva Dilettantistica